Una sentenza della corte UE del marzo 2026 irrigidisce le regole sulle controversie relative all'accesso ai dati trattando l'abuso come una questione di prova, contesto e danno causale - non solo di tempistiche.
Una sentenza della CGUE affina il confine tra una legittima richiesta di accesso e una che può essere considerata eccessiva, con conseguenze concrete per la documentazione di conformità e il rischio legale.