La Data Protection Commission irlandese ha multato Google per 403 milioni di euro per violazioni del GDPR legate al trattamento dei dati di localizzazione, un promemoria del fatto che la governance dei dati sensibili può diventare una superficie di rischio importante.
MIND afferma che i nuovi fondi accelereranno lo sviluppo della piattaforma e ne amplieranno la presenza nei principali mercati enterprise.
Un caso spagnolo trasmesso all'autorità per la protezione dei dati del paese mostra perché gli strumenti autonomi debbano essere trattati come automazione con privilegi, non come assistenti innocui.
Un dibattito politico sommesso riguarda in realtà il controllo, la resilienza e la possibilità di gestire in sicurezza l’IA pubblica senza trasformare i dati sensibili nel problema di qualcun altro.
La convergenza dell'AI Act dell'UE e del GDPR sta costringendo le organizzazioni a ripensare il modo in cui etichettano, governano e verificano i dati generati dall'IA.
L'autorità italiana per la privacy ha imposto una sanzione multimilionaria a BBVA Italia, mettendo in evidenza come una semplice opposizione possa essere vanificata quando le impostazioni dell'app e i sistemi di marketing back-end non restano sincronizzati.
Un legittimo obiettivo antifurto non rende automaticamente lecita la sorveglianza in uno spazio costruito sulle aspettative di privacy.
Il dibattito sulle politiche non riguarda più solo il tenere i dati vicini - riguarda il preservare il flusso di informazioni che mantiene vivi innovazione e interoperabilità.
Il dirottamento dell'identità del workflow trasforma una debole autorizzazione in un problema di rischio dati, mostrando come un punto di ingresso non autenticato possa diventare un percorso privilegiato all'interno di sistemi guidati dall'IA.
La vera battaglia per la sicurezza si sta spostando dall’archiviazione e dal trasporto al momento in cui le informazioni sensibili vengono elaborate attivamente dai sistemi di machine learning.
Una decisione procedurale italiana evidenzia una dura verità sulla conformità: nei casi di privacy, il tempismo può contare tanto quanto la violazione stessa.
Un incidente di Mathspace evidenzia come un livello di analisi self-hosted possa concentrare dati scolastici sensibili in un unico luogo, trasformando l'infrastruttura di reporting in un bersaglio di alto valore.
L'IA generativa sta diventando parte dello studio quotidiano, ma il vero rischio non sono risposte più rapide - è la silenziosa abitudine di esternalizzare il giudizio, la verifica e l'apprendimento stesso.
Una bozza di consultazione per il Privacy Amendment (Personal Data Protection) Bill 2026 segnala cambiamenti che potrebbero costringere le aziende a rivalutare come i dati personali vengono raccolti, archiviati e controllati.
Una possibile restrizione ai dispositivi indossabili dotati di fotocamera sta imponendo una domanda più netta: quando un dispositivo di comodità diventa uno strumento di sorveglianza negli spazi pubblici?
In hospitals, privacy oversight is no longer a paperwork function - it now sits where GDPR, cyber resilience, and AI governance meet.
Il dibattito sul Digital Omnibus sta imponendo di rivedere più da vicino come le definizioni del GDPR, i dati pseudonimizzati e i trattamenti legati all'IA possano spostare il confine pratico della protezione della privacy.
Per i siti web del terzo settore, un punto di accesso “aiuto” può avere un peso GDPR ben superiore a quello di un normale modulo di contatto, soprattutto quando sono coinvolte persone vulnerabili.
L'accordo con Meta al centro di questo dibattito può aggiungere protezioni per gli adolescenti, ma la lezione più profonda è che i minori sono più al sicuro quando le regole sono vincolanti, non facoltative.
Gli aggiornamenti di sicurezza di Dell Technologies affrontano una vulnerabilità critica e sei ad alta gravità nel software usato per backup e ripristino in ambienti cloud e on-premise.