NIS 2 sta trasformando la sicurezza cloud in un audit di identità, fornitori, gestione degli incidenti ed evidenze per le organizzazioni che rientrano nell'ambito di applicazione.
La segnalazione degli incidenti è già attiva, i controlli di base si avvicinano alla scadenza e il prossimo punto di pressione è capire se le organizzazioni potranno dimostrare di essere pronte quando inizierà la vigilanza.
Una nuova attenzione all'identità non umana mostra come account macchina, chiavi e certificati possano trasformare la comodità del cloud in un problema di sicurezza verificabile ai sensi del NIS2 e del D.Lgs. 138/2024 italiano.
La tecnologia centralizzata può semplificare le operazioni, ma sotto NIS2 costringe anche i gruppi societari a definire chi detiene il rischio, chi segnala gli incidenti e chi porta la responsabilità a livello di consiglio.
Il recepimento italiano della NIS2 sta spingendo la responsabilità cyber oltre la geografia e verso la reale catena di sistemi, fornitori e controllo operativo.