Un proof-of-concept dell'Università di Toronto mostra come un worm autoreplicante possa usare un modello open-weight ospitato localmente per scegliere la prossima mossa senza intervento umano.
I ricercatori avvertono che worm IA adattivi potrebbero sfumare il confine tra codice auto-replicante e processo decisionale autonomo, costringendo i difensori a ripensare il modo in cui vengono controllati identità, accesso e propagazione.
I worm proof-of-concept basati su AI suggeriscono come i LLM possano essere usati per automatizzare parti del ragionamento del malware, prendendo di mira dispositivi Linux, Windows e IoT e abusando delle risorse di calcolo.
Un preprint di ricerca ha reso più concreto un vecchio timore: malware in grado di continuare a diffondersi tra Linux, Windows e IoT senza aspettare un umano alla tastiera.