Palo Alto Networks ha presentato Idira, una piattaforma che posiziona per la sicurezza dell'identità tra esseri umani, macchine e agenti IA, mentre le aziende cercano di governare un livello di fiducia molto più affollato.
Una falla critica di Fortinet FortiSandbox evidenzia una dura verità nell’ingegneria della sicurezza: i sistemi di cui ci si fida per ispezionare il malware possono diventare la superficie d’attacco più sensibile di tutte.
Una collaborazione tra Boomi e Red Hat su uno stack di AI agentica evidenzia un problema enterprise più difficile: rendere i sistemi autonomi utili senza lasciarli deragliare oltre i controlli su dati, governance e budget.
Gli smart contract vengono presentati come un modo per definire regole, limiti, responsabilità e meccanismi di fiducia per i sistemi autonomi, con implicazioni che vanno dalle supply chain alle DAO.
Un problema ad alta gravità in JetBrains TeamCity On-Premises sottolinea una verità semplice: nella CI/CD, anche un’esposizione parziale delle API del server può creare un rischio operativo sproporzionato.
Tre prodotti interessati, due falle critiche, un problema ad alta gravità: il rischio non è solo l'esecuzione di codice, ma l'indebolimento dei sistemi più vicini alla fiducia e al controllo degli accessi.
Fortinet e Ivanti sono intervenute per correggere falle critiche che potrebbero portare all'esecuzione di codice o alla divulgazione di informazioni, un promemoria del fatto che anche gli strumenti di sicurezza possono diventare obiettivi di alto valore.
Una presunta inserzione di vittima legata a Value Exchange International mostra come i fornitori di tecnologia per il retail possano diventare punti di pressione quando gli attaccanti prendono di mira i sistemi che gestiscono prezzi, operazioni e infrastruttura dei negozi.
Un advisory ICS di CISA su PowerSYSTEM Center mostra come l'accesso con privilegi bassi e una gestione approssimativa delle linee possano diventare problemi di alto impatto nei software di gestione industriale.
Una presunta falla di bypass dell’autenticazione in cPanel e WHM trasforma lo stesso livello amministrativo nella superficie esposta, con una presunta attività di backdoor che alza la posta in gioco per i difensori.
CVE-2026-41940 è una vulnerabilità critica di bypass dell'autenticazione in cPanel e WHM, una combinazione che può trasformare un singolo pannello di controllo esposto in un evento di sicurezza che coinvolge l'intero server.
Tre gravi vulnerabilità che colpiscono cPanel, WHM e WP Squared sollevano una domanda familiare ma pericolosa: cosa succede quando è lo strato amministrativo stesso a diventare la superficie d’attacco?
La vera storia della sicurezza non è che l’AI prenda decisioni più rapide, ma che possa distribuire il processo decisionale in tutta l’azienda lasciando le domande più difficili a dirigenti, CIO e team che gestiscono i controlli.
Una raffica di correzioni ad alta gravità in cPanel e WHM mostra quanto rapidamente una falla nel pannello di controllo possa trasformarsi in un incidente di sicurezza che coinvolge l’intero hosting.
Una finestra di avviso in rapida evoluzione attorno a Ivanti EPMM mostra perché i sistemi di gestione mobile siano bersagli ambiti: si trovano al centro della fiducia delle flotte di dispositivi, non sul perimetro.
Le nuove correzioni per cPanel e WHM mostrano come un singolo errore di validazione in un pannello di controllo hosting possa trasformarsi in lettura di file, esecuzione di codice o interruzione del servizio.