Una presunta richiesta di riscatto legata a un dominio di uno studio legale mostra quanto rapidamente un post estorsivo possa superare le prove, e perché i difensori dovrebbero rispondere alle tecniche prima dell'attribuzione.
Un record di richiesta ransomware collegato ad ahcpl.com mostra come persino un'accusa non verificata possa segnalare la superficie di rischio esposta a Internet di un'azienda e avviare un lavoro urgente di verifica.
Una nuova scheda vittima collegata a The Gentlemen mostra come le bande ransomware sfruttino la pressione pubblica per amplificare l'incertezza, mentre i difensori devono distinguere le accuse dalla compromissione verificata.
Un'azienda di stampa nominata è apparsa in un elenco di vittime di ransomware, ma la lezione tecnica è più grande di un singolo post: un ransomware auto-propagante può ampliare il raggio d'azione molto prima che qualcuno confermi cosa sia stato rubato.
Un post pubblico sulle vittime collegato al gruppo ransomware The Gentlemen può essere un segnale di estorsione, ma non è di per sé una prova di compromissione.
Un elenco pubblico di vittime collegato a The Gentlemen ricorda che la pressione del ransomware può iniziare con una rivendicazione, ma la questione dei danni operativi resta aperta finché non emergono prove concrete.
Un sintetico post di estorsione che nomina CUSTOMSIGN offre un utile avvertimento ai difensori: il teatro del ransomware può sembrare una violazione prima che una violazione sia effettivamente accertata.
Un webinar incentrato sulla prospettiva attacker-first di HD Moore indica una verità più dura nella sicurezza: il danno spesso arriva dopo il primo punto d'appoggio, non nel momento in cui emerge una falla.
Akira ha rivendicato un attacco contro Cherokee-Distributing-Co, sollevando interrogativi su un possibile rischio operativo se la rivendicazione si rivelasse accurata.
Un nuovo blueprint di CERT-In considera l'intelligenza artificiale come un moltiplicatore di forza per gli aggressori, con la preoccupazione principale rappresentata da un movimento laterale più rapido, dallo sfruttamento delle vulnerabilità e dal furto di dati all'interno di ambienti critici.
Microsoft Defender for Endpoint può isolare in tempo reale una macchina sospettata di essere compromessa, trasformando la risposta sugli endpoint in una misura di contenimento pensata per rallentare il ransomware e altre intrusioni rapide.
Microsoft sta testando l’isolamento automatico in Defender for Endpoint, una mossa che potrebbe ridurre il tempo di permanenza degli attaccanti tagliando fuori le macchine compromesse prima che possano spostarsi più a fondo nella rete.
Una richiesta pubblica di estorsione collegata a Emek-Elektrik mostra quanto poco possa provare un post di ransomware-and quanta confusione difensiva possa generare.
Una recente divulgazione sulla sicurezza industriale indica un problema più difficile di un nuovo exploit: l’escalation post-rilevamento attraverso ambienti di tecnologia operativa già compromessi.
A new survey reveals a dramatic gap between microsegmentation ambitions and real-world protection-leaving critical systems dangerously exposed.
Un nuovo sondaggio rivela un divario drammatico tra le ambizioni di microsegmentazione e la protezione nel mondo reale, lasciando sistemi critici pericolosamente esposti.