Un webinar sul pentesting assistito dall’IA ha rivelato una dura verità operativa: la scoperta delle vulnerabilità sta accelerando, ma validazione, prioritizzazione e remediation procedono ancora alla velocità umana.
Una sessione di fuzzing assistita dall'IA di un ricercatore avrebbe scoperto gravi falle di controllo degli accessi in superfici API rivolte a Google, mostrando come l'automazione stia rimodellando sia i test offensivi sia l'ingegneria difensiva.
Un ricercatore noto come Brutecat avrebbe guadagnato 500.000 dollari in premi bug bounty combinando fuzzing basato sull'IA e ricognizione delle API, segno che il lavoro moderno di divulgazione sta diventando sempre più automatizzato e preciso.