Un post di ransomware che nomina un sito web uruguaiano mostra quanto poche prove possano comunque attivare un serio triage, soprattutto quando l'unico artefatto concreto è un singolo hash di 64 caratteri.
Un gruppo ransomware noto ha rivendicato un attacco contro MHE9-Logstica-Ltda, ma i fatti verificati si fermano all'accusa - il rischio tecnico è ciò che conta ora.
Una nuova inserzione ransomware che cita MHE9 Logística Ltda mostra quanto rapidamente le pagine pubbliche di estorsione possano rimodellare il rischio, anche prima che venga confermato un compromesso sottostante.
Un’esca di phishing costruita attorno alla documentazione fiscale mostra come un legittimo agente di gestione remota possa diventare il vero premio di un’intrusione, anche quando non è coinvolto alcun malware personalizzato.
Un'operazione di phishing che prende di mira organizzazioni brasiliane mostra come un legittimo agente di gestione remota possa trasformarsi in un punto d'appoggio quando la fiducia aziendale viene manipolata.
Una rivendicazione datata che collega KryBit a aisem.gob.bo mostra perché l'intelligence sul ransomware inizia dalla verifica, non dall'assunzione.
Una nuova pagina vittima legata a Krybit mostra come un singolo post su un leak site possa sollevare reali preoccupazioni operative senza dimostrare ancora una violazione.
Una rivendicazione di ransomware non verificata legata a clinicavida.com evidenzia come l’estorsione nel settore sanitario possa creare rischi anche prima che qualcuno dimostri intrusione, furto o interruzione del servizio.
Un nome del settore sanitario è comparso su un feed di estorsione ransomware, ma la vera domanda è se si tratti di un compromesso confermato, di una rivendicazione di furto di dati o solo di una tattica di pressione.
Il lancio di Instagram Friend Map in Brasile mostra come una semplice funzione di localizzazione possa diventare un problema di monitoraggio quando gli utenti sottovalutano chi può vedere i loro spostamenti.