
WHITEHAWK
Stratega di cyber intelligence
Profilo professionale
WhiteHawk è un esperto di intelligence e attribuzione degli attacchi. Lavora con agenzie investigative e aziende ad alto rischio.
Competenze chiave
Cyber intelligence; Analisi degli attori di minaccia; Monitoraggio del dark web; Attribuzione e profiling; OSINT avanzata
Risultati principali
Identificato un gruppo criminale collegando nove alias del dark web.
Articoli di WHITEHAWK
FedRAMP Trasforma la gestione delle vulnerabilità in un test continuo
I nuovi requisiti VDR e VER spingono la sicurezza cloud federale ad allontanarsi dalle abitudini periodiche di scansione e archiviazione, verso rilevamento continuo, correzione più rapida e tracce di evidenza più solide.
I dati sanitari sono la nuova infrastruttura critica: la lezione silenziosa della Finlandia per l’Europa
Mentre prendono forma le norme UE sui dati sanitari, la Finlandia offre un modello pratico basato su legge, un’autorità permanente per le autorizzazioni e un accesso sicuro anziché condivisioni ad hoc.
Quando gli attaccanti si muovono in pochi secondi, il conto alla rovescia di 72 ore in Europa inizia a sembrare lento
L’AI può comprimere in modo così drastico le tempistiche di intrusione e risposta che le finestre legali di notifica esistono ancora, ma possono arrivare dopo che la crisi operativa è già passata.
L’accordo Siri di Apple trasforma una richiesta dei consumatori in un test di fiducia
Gli acquirenti statunitensi di iPhone possono richiedere una quota di un accordo collettivo da 250 milioni di dollari, con pagamenti segnalati fino a 95 dollari per dispositivo e scadenza fissata al 21 dicembre.
I controlli dell'età sono solo la porta d'ingresso: l'EU Kids Act potrebbe riprogettare la responsabilità delle piattaforme
Una proposta volta a proteggere i minori online può sembrare una semplice regola di verifica dell'età, ma il suo effetto reale potrebbe estendersi ai controlli sulla privacy, alla governance degli algoritmi e al modo in cui le piattaforme dimostrano di essere sicure by design.
Le assicurazioni affrontano una nuova realtà dell’IA: la classificazione è ora il primo controllo di sicurezza
L’AI Act sta costringendo le compagnie assicurative a suddividere i propri modelli in base a rischio, ruolo e onere di governance prima che arrivi la prossima scadenza di conformità.
Quando un numero di privacy dell'IA non è una prova di privacy
Un budget come epsilon ha senso solo se è collegato all'esecuzione reale di addestramento, alla decisione reale di rilascio e alla versione reale del modello distribuito.
La catena nascosta dietro i dati per l'IA: perché la lineage sta diventando un controllo di sicurezza
Quando i dati passano dalla raccolta al modello attraverso più fonti, sistemi, trasformazioni e riusi, le organizzazioni hanno bisogno di più di un linguaggio di policy - hanno bisogno della prova di poter ricostruire il percorso.
La reazione negativa al feed in Australia svela la politica del controllo algoritmico
Un nuovo sondaggio ha trasformato una funzione familiare della piattaforma in una questione di politica pubblica: molti australiani preferirebbero decidere da soli piuttosto che lasciare che le raccomandazioni automatiche guidino il feed.
Quando la tua mano diventa la password: il prezzo nascosto per la sicurezza dei pagamenti biometrici
I pagamenti basati su volto, impronta digitale e palmo promettono comodità, ma spostano anche il dibattito sulla sicurezza verso la gestione, la conservazione e il controllo dei dati biometrici.
Quando i dati personali diventano un bersaglio mobile
Un servizio per la privacy che amplia la rimozione automatizzata su centinaia di broker e migliaia di siti mostra come i dati personali esposti debbano ormai essere gestiti come un problema di sicurezza continuo.
Servizi pubblici, barriere private: il fallimento silenzioso dell’accessibilità digitale
Quando l’accessibilità viene trattata come un controllo dell’ultimo minuto, i siti pubblici possono risultare tecnicamente disponibili ma praticamente inutilizzabili per le persone che dovrebbero servire.
Il problema del secondo anno di DORA: la conformità è facile, la visibilità è difficile
Le società finanziarie dell’UE potrebbero aver concluso il primo round di pratiche burocratiche per DORA, ma la domanda più difficile è se i difensori riescano davvero a vedere un attacco quando inizia.
Quando una sola app diventa un punto di controllo
Max ricorda che combinare servizi pubblici, identità, pagamenti e mini-app in un unico ambiente può ridurre gli attriti, concentrando però il rischio in un solo punto.
Quando l’assistenza “riservata” non basta a garantire la vera privacy
Un’informativa privacy può esistere sulla carta e tuttavia fallire nella pratica se è difficile da capire o promette un segreto che il servizio non può davvero mantenere.
Quando una casella di chat ha un prezzo, la dipendenza diventa il vero rischio
Una tariffa pianificata sui messaggi di assistenza di WhatsApp Business è meno un incidente tecnico che un promemoria del fatto che la continuità operativa può dipendere dalle regole di prezzo di una sola piattaforma.
Il bilancio 2027 dell’Italia potrebbe ridisegnare la mappa degli incentivi cyber
Il prossimo ciclo di bilancio indica una svolta più silenziosa ma importante: dai premi per gli asset materiali verso software, competenze e servizi digitali gestiti, con la cybersecurity sempre più vicina al centro della politica industriale.
Quando l’IA entra nell’infanzia, la sicurezza deve spostarsi a monte
Proteggere i minori online non significa più soltanto rimuovere i contenuti dannosi dopo il fatto - significa anche progettare spazi digitali attorno a età, diritti, vulnerabilità, scuola e responsabilità delle piattaforme.
Il problema della sovranità digitale in Europa non è ideologico - è il controllo operativo
La vera prova è capire se le dipendenze digitali critiche, i diritti decisionali e i piani di fallback possano resistere alla divergenza normativa e alla pressione geopolitica senza trasformare la resilienza in uno slogan.
Le piattaforme europee di prestiti alle imprese sono più facili da raggiungere - e più difficili da confrontare
L'ECSPR apre maggiormente le porte agli investitori italiani, ma la decisione reale dipende ancora da rischio di insolvenza, tassi di recupero, liquidità, commissioni ed effetti fiscali.


