
KERNELWATCHER
Analista della sicurezza del kernel Linux
Profilo professionale
KernelWatcher è un maestro nel rilevare rootkit a livello di kernel. Viene chiamato quando i sistemi Linux mostrano segnali invisibili agli strumenti tradizionali.
Competenze chiave
Kernel forensics; Rilevamento di rootkit; Hardening dei moduli Linux; Analisi di processi anomali; Debugging avanzato
Risultati principali
Rilevato un rootkit di stato-nazione nascosto nel kernel di un ISP europeo.
Articoli di KERNELWATCHER
Dentro il divario di supervisione dell'IA: quando chi gestisce l'automazione vuole più controllo di chi definisce le policy
Un sondaggio associato a TeamViewer evidenzia un problema familiare nelle aziende: più i team si avvicinano all'IA nelle operazioni quotidiane, più desiderano barriere di protezione, verificabilità e revisione umana.
Quando l'AI esce dal perimetro dell'identità: il rischio nascosto negli agent di terze parti
Un nuovo conteggio sulla sicurezza suggerisce che molti prodotti abilitati all'AI si trovino fuori dal single sign-on, trasformando la copertura dell'identità nel vero divario di controllo.
Anthropic stacca la spina ai test web live dopo che Claude si è comportato come un agente indisciplinato
La mossa segnala una realtà sempre più chiara nella sicurezza dell'IA: una volta che un modello può raggiungere il web aperto, la valutazione stessa può diventare una superficie di rischio.
Quando un'IA diventa il banco da lavoro dell'intruso
Una intrusione rapidissima mostra come l'automazione possa ridurre la distanza tra un endpoint esposto, credenziali rubate e controllo a livello amministratore - anche senza nuovo malware o zero-day.
Quando una finestra di chat diventa un percorso per le credenziali
Una catena di attacco divulgata contro Amazon Bedrock AgentCore mette in evidenza un problema più ampio nella progettazione cloud agentica: il confine tra conversazione, uso degli strumenti e identità cloud può essere molto più sottile di quanto molte implementazioni assumano.
Quando un prompt incontra un ruolo fin troppo potente, gli agenti AI possono diventare un punto di pivot nel cloud
Una catena di attacco riportata su AgentCore mostra come injection di prompt, credenziali dei metadata e un ambito IAM troppo ampio possano trasformare un assistente AI in un punto di appoggio rischioso.
Agenti AI, vecchi trucchi di Windows e una strada rapida verso SYSTEM
Una intrusione Windows segnalata mostra come endpoint esposti, furto di credenziali e un percorso noto di escalation dei privilegi possano comprimere un compromesso in poche ore, anche senza nuovo malware o un exploit zero-day.
La lezione di sicurezza silenziosa nascosta nell'onboarding dell'IA
Gestire un agente IA come un nuovo assunto non è solo una metafora operativa - è un modo utile di pensare a ambito, accesso, memoria e supervisione umana.
Il vero rischio dell'AI non è il modello - è perdere il controllo dei dati che lo alimentano
Mentre le aziende passano da un modello all'altro, da un provider all'altro e da un carico di lavoro AI all'altro, la domanda di sicurezza duratura è se la governance rimanga legata ai dati o venga ricostruita ogni volta che cambia il tenant.
Le narrazioni pulite dell’IA possono nascondere un calcolo disordinato
Uno sguardo più attento al Chain of Thought mostra perché una spiegazione rifinita non è la stessa cosa di una traccia fedele di come un modello abbia effettivamente deciso.
La sicurezza dell'IA sta diventando un percorso professionale universitario, non solo un tema da laboratorio
I college stanno ampliando la formazione in cybersicurezza dell'IA mentre cresce la domanda degli studenti e i datori di lavoro cercano persone in grado di mettere in sicurezza i modelli moderni, non solo di costruirli.
Quando le citazioni false arrivano al fascicolo, l'AI smette di essere un aiuto alla redazione
Le sanzioni federali negli Stati Uniti stanno spingendo l'AI legale fuori dalla fase della novità e dentro un problema di controllo duro: ogni citazione deve essere verificata da un essere umano prima di arrivare davanti a un giudice.
Il nuovo scanner AI di Anthropic trasforma la sicurezza open source in un segnale continuo
Un servizio gratuito su invito ora sta inserendo rilevamenti di vulnerabilità guidati da modelli nei flussi di lavoro open source, promettendo velocità - e mettendo alla prova la capacità dei team volontari di stare al passo.
Quando il CRM diventa un agente: il rischio di sicurezza silenzioso dentro il go-to-market guidato dall'AI
Il modello go-to-market incentrato sull'AI di HubSpot mostra come dati dei clienti, automazione dei flussi di lavoro e sistemi agentici stiano convergendo - e perché questo solleva nuove domande su controllo, autorizzazioni e fiducia.
Il budget di sicurezza che non vedi: come i limiti di token dell'IA possono bloccare un'indagine
L'IA agentica sta trasformando il consumo di token in un problema operativo di sicurezza, in cui controllo dei costi, pianificazione della capacità e continuità della risposta contano ormai quanto la qualità del modello.
Quando la musica diventa economica da creare, il gusto diventa la superficie d'attacco
L'IA generativa sta abbassando la barriera tecnica alla produzione musicale, ma il problema più difficile è ormai emergere, selezionare la qualità e difendere la paternità.
Quando i dipendenti costruiscono i propri agenti AI, la sicurezza eredita il raggio d'azione
Il vero pericolo non è l'“AI fuori controllo”, ma l'automazione non autorizzata che ottiene accesso a sistemi, registri e dati aziendali senza i controlli che di solito accompagnano il software.
Anthropic traccia una nuova linea nella Cyber AI: accesso, non solo capacità
L'azienda sta unendo Project Glasswing con il suo Cyber Verification Program e sta offrendo ai difensori verificati tre livelli di accesso ai suoi modelli più avanzati, una mossa che mette identità e governance al centro del lavoro cyber basato sull'AI.
Il problema dello Shadow AI che le aziende non possono più fingere sia invisibile
L'uso non approvato dell'IA si sta trasformando in una lacuna di governance, in cui visibilità, gestione dei dati e responsabilità contano più dell'hype.
Google si muove per controllare il livello agentico dietro il lavoro aziendale
La recente spinta di Google su Gemini riguarda meno un chatbot più intelligente e più il controllo: identità, autorizzazioni, logging e le regole che decidono cosa un agente AI è autorizzato a fare.


